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Adeguati Assetti e sostenibilità ESG: e se stessimo parlando della stessa cosa?

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Luglio, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

Tutto l’impianto del noto Codice della Crisi d’Impresa (CCI) ha come perno sostanziale, ed uno dei pochi elementi già in vigore fin dalla prima promulgazione della legge, quello degli “adeguati assetti”. In particolare, la ratio della norma è proprio quella di prevedere per tutti gli imprenditori l’obbligo di istituire sistemi tecnico-amministrativi finalizzati ad anticipare per tempo i segnali della crisi. Il quaderno pubblicato da OIBR dal titolo “Informazioni non finanziarie per gli adeguati assetti e per la previsione delle crisi nelle PMI” centra tutto il tema degli adeguati assetti, restituendone lo scopo, ossia l’emersione anticipata dello stato di crisi. La rilevanza delle informazioni non finanziarie ha subito una forte accelerata anche per la direzione presa della regolamentazione dell’Unione Europea in tema di concessione del credito. In particolare, rileva tutto il filone legato al tema della finanza etica (sustainable finance). In questa occasione riprenderci sinteticamente il contributo OIBR per sollecitare i commercialisti sul tema della non financial disclosure quale elemento strategico per i propri clienti e, dunque, anche per gli stessi studi professionali.

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Adeguati assetti e nuovo sistema di allerta – spunti dalla nuova configurazione del CCII

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Maggio, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

Le modifiche più consistenti apportate al D. Lgs. 14/2019 sono da individuare in una, auspicabile, maggior definizione degli obblighi degli imprenditori in termini di adeguati assetti e nell’ufficiale accoglimento del nuovo strumento della composizione negoziata della crisi e delle procedure di allerta a esso collegate. Il nuovo decreto stabilirà, quale strumento di verifica degli adeguati assetti, la check-list particolareggiata finalizzata al test pratico quale principale meccanismo di cosiddetta “allerta interna”.

In questo contributo, oltre a riprendere le novità che saranno introdotte dal decreto, sono ripercorse le domande della check-list per favorire la riproposizione delle stesse nell’ambito di una verifica di continuità e non solo nell’effettiva applicazione nel test pratico.

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FORMAZIONE - Gli investimenti aziendali: pianificare, valutare e selezionare le migliori opportunità

In collaborazione con In-Forma, il network formativo di ANIS, proponiamo a questo momento di formazione che ha ad oggetto l'analisi e la valutazione degli investimenti aziendali.
Per poter selezionare adeguatamente gli investimenti è necessario disporre di una serie di tool aziendali e anche finanziari, fondamentali per valutare la fattibilità e gli impatti prospettici che gli stessi avranno sui risultati aziendali. L’intervento ha pertanto lo scopo di offrire spunti per poter considerare le potenzialità ed il valore delle alternative aziendali e contestualmente per valutare, da un punto di vista anche finanziario, il valore che gli investimenti produrranno per il futuro dell’azienda.
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Scenari: quali rischi per le piccole e medie imprese italiane?

Clicca per accedere al nostro articolo del mese di Marzo, pubblicato nella sezione "consulenza economica e finanziaria" della rivista RATIO, R-Evoluzione.

Un’attenta pianificazione, oltre a rispondere a determinati requisiti di coerenza e congruità delle poste indicate con le varie ipotesi di partenza, non può non considerare la variabile rischio. Proprio per considerare questi rischi, allargando l’orizzonte del lettore rispetto a quelli che tipicamente sono considerati i rischi delle imprese clienti, riteniamo che proporre i risultati di un importante studio effettuato in materia possa offrire un utile contributo per evidenziare come la percezione mondiale e nazionale dei rischi che inficiano le imprese stiano mutando. Lo scopo del presente contributo è pertanto duplice: da un lato si intendono fornire spunti per considerare eventuali rischi che possono configurare scenari di business diversi rispetto a quelli prospettati, dall’altro vi è l’intenzione di porre l’attenzione su questi eventi avversi e sulle possibili azioni per calmierarne gli impatti sulla continuità e sostenibilità delle imprese.

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FORMAZIONE - Software Selection: trovare la soluzione giusta per le esigenze dell’azienda

In collaborazione con In-Forma, il network formativo di ANIS, proponiamo a questo momento di formazione che ha ad oggetto le best practices per l'introduzione di un nuovo sistema informativo aziendale.
Le modalità di introduzione di un nuovo ERP o le modifiche sostanziali del sistema informativo in uso devono prevedere un percorso interno che consenta all’azienda di gestire il processo di cambiamento e non ad essere guidati dagli eventi esterni. Il corso è finalizzato ad affrontare tutti i temi essenziali che un’azienda dovrebbe trattare prima di avventurarsi in un cambiamento così importante e vitale.

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Business model e Kpi: gli strumenti per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Il corso si rivolge alle risorse che si occupano dello sviluppo strategico oltre all’area Controllo di Gestione. Scopo del corso è quello di affrontare la tematica del Reporting dal punto di vista progettuale e dei processi di implementazione pratica. Il corso si concentrerà sul tema della costruzione di modelli di reportistica direzionale funzionali alla strategia perseguita dall’azienda offrendo un framework per lo sviluppo di un sistema di indicatori coerenti con il modello di business aziendale. Chiuderà il Corso un esercizio pratico in cui i partecipanti si cimenteranno nella costruzione di un Cruscotto Direzionale.


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Come valutare e certificare l'adeguato assetto aziendale? Il visto di conformità e congruità può essere una una strada.

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L’approvazione delle nuove linee guida di EBA (European Banking Autority) completa il processo di evoluzione della normativa europea in materia di valutazione del merito creditizio, concessione e gestione dei crediti e monitoraggio del rischio di credito.
L’armonizzazione introdotta spinge ancora più decisamente e formalmente il fulcro della “bancabilità” nella capacità imprenditoriale di contemperare il rischio d’impresa con la necessaria tutela degli interessi dei terzi finanziatori. Come garantire questo bilanciamento?
Il CNDCEC ha emanato (aprile 2021) le linee guida per il rilascio del visto di conformità e del visto di congruità sull’informativa finanziaria aziendale. In questo articolo, riassunte le generalità delle linee guida, saranno considerate le possibili prospettive che si andranno a creare per i Dottori Commercialisti.


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Come cambia il rischio default per le imprese dopo l’impatto Covid: analisi statistiche e valutazioni

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L’emergenza sanitaria Covid-19 ha inevitabilmente generato un’emergenza economica e sociale. È ancora presto per un inventario definitivo dei danni ma iniziano ad essere disponibili i primi dati dai quali emerge chiaramente l’effetto “bolla” generato dalle misure di sostegno pubblico attivate che, tuttavia, sono temporanee, e una polarizzazione tra settori ancora in forte difficoltà e settori già in robusta crescita. Vediamo in seguito le principali informazioni emerse da queste prime analisi e quali valutazioni dedurne.


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Il Piano Finanziario: l’iter operativo per la formulazione di un documento economico e finanziario robusto

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Mai come ora, di fronte a questa crisi economica, così profonda in quanto derivante da una crisi sanitaria e sociale che impatterà sui comportamenti dei consumatori oggi e negli anni a venire, occorre sviluppare una pianificazione che rifletta attentamente non solo sul “come” ma, soprattutto, sul “perché” e che sul “cosa” pianificare. Al fine di sviluppare un piano attendibile è necessario anzitutto disegnare l’assetto che dovrà caratterizzare l’impresa nel medio periodo, focalizzandosi sui principali investimenti che dovranno essere sviluppati per ottenere quell’assetto.
L’articolo ha lo scopo di offrire un framework di riferimento per la costruzione e la verifica della solidità del piano finanziario realizzato dall'impresa.


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BANCHE: nuove regole per classificare l’azienda in default. Restringimento della soglia di rilevanza degli sconfini di conto corrente

A partire dal 1 Gennaio 2021 sono in atto nuove regole in materia di classificazione del debito bancario per le imprese che stabiliscono criteri più stringenti rispetto a quelli finora adottati per l’identificazione di stato di inadempienza verso la banca con conseguente impatto sul rating bancario dell’azienda e cioè sulla sua credibilità e finanziabilità.
In particolare il recepimento del regolamento UE n. 575 del 2013 sui requisiti di capitale per le banche comporta dal 01/01/2021 criteri più stringenti per la classificazione di un’impresa finanziata “in default” con evidenti impatti sui rapporti dell’azienda con la banca/gruppo bancario e con riflessi sulla classificazione dell’azienda in centrale rischi e dunque sulla sua finanziabilità “complessiva”.
 
Ti invitiamo a leggere con attenzione il breve estratto allegato.
Rimaniamo a disposizione per chiarimenti o dubbi.

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